Ritratto di Carlo I d'Angiò
Arnolfo di Cambio
Musei Capitolini
Prima della realizzazione di questa statua c’erano stati solo sporadici tentativi di riproduzione delle fattezze di personaggi esistenti, e solo in alcuni monumenti funebri. Qui invece c’è un ritratto di un sovrano vivente e a grandezza naturale.
Se si osserva bene il suo volto, si possono vedere perfino i solchi delle rughe, simbolo che qualcosa stava nuovamente cambiando nel linguaggio artistico.
Insomma, così come la testa di Costantino segnava il passaggio dall’arte classica a quella medievale, la testa di Carlo I d’Angiò segna il ritorno alla ritrattistica, ed il passaggio dall’arte medievale a quella rinascimentale.

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